sabato 28 aprile 2018

Autonassa, l'esposizione di automobili nelle vie di Lugano

La primavera è arrivata e, con il bel tempo, riprendono gli eventi all'aperto.
Lo scorso fine settimana sono andata a Lugano per vedere le automobili esposte nelle piazze e nelle vie del centro.
Autonassa è giunta alla sua 36ma edizione ed anche questa è stata un successo. I marchi presenti sono stati 41 con 194 vetture presenti, una più bella dell'altra: Ferrari, Alfa Romeo, Ason Martin, Bentley, Porsche, Maserati, Lamborghini e molte altre, tutte esposte in via Nassa, Piazza Riforma e nelle vie limitrofe.
Amo molto camminare sul lungolago ed ammirare palazzi storici e moderni che si alternano per rendere questa città bellissima: sabato scorso lo era ancora di più, ed ho potuto trascorrere un pomeriggio speciale, ammirando automobili di alto livello.





venerdì 29 settembre 2017

Natura e Armonie, mostra d'arte di Laura Zuccarello ed Elisabetta Pieroni

Buongiorno amici,


Vorrei segnalarvi la mostra di pittura e scultura "Natura e Armonia", una bi-personale con le opere mie e di Elisabetta Pieroni di cui vi ho parlato nel post precedente.
Vi lascio alle parole di Clara Castaldo, critica d'arte e nostra curatrice:

"Natura e armonie" è il titolo della mostra di Elisabetta Pieroni e Laura Zuccarello aperta al pubblico nella sala espositiva di Piazzale Luraschi (biblioteca comunale) a Porto Ceresio dal 30 settembre all'8 ottobre 2017.

Il titolo della rassegna, firmata dalle due autrici, rimanda ai principali temi affrontati nelle opere di ceramica, nelle composizioni polimateriche e negli oggetti artistici presentati al pubblico: la trasformazione e la crescita dei materiali, di gemme, dettagli naturali e particolari della realtà.
"Nei miei lavori amo far incontrare il linguaggio contemporaneo del design d'autore e l'antica tradizione creativa. Il materiale prediletto è spesso la ceramica smaltata, declinata nei pannelli a parete e nelle sculture a tuttotondo.Nei borghi medievali rappresentati nelle mie opere, emergono le atmosfere di sogni lontani e i sentimenti delle fiabe, ma anche il calore genuino dei paesaggi umbri e marchigiani. L'immagine dell'albero, inoltre, rimanda a significati e iconografie spirituali dove l'elemento vegetale simboleggia la vita e si fa tramite e collegamento fra il mondo terrestre (la realtà umana) e quello celeste (l'orizzonte spirituale)", spiega Elisabetta Pieroni.

Fin da giovanissima Elisabetta Pieroni sperimenta la lavorazione della porcellana di Limoges, per poi dedicarsi alla ceramica refrattaria, sviluppando uno stile personale e unico nel suo genere. Con coraggio e fantasia ha incominciato a proporre opere polimateriche in cui compaiono inserti di rame, ottone, ferro e specchio, raggiungendo effetti cromatici e strutturali audaci.

"Dipingo da quando ero bambina e amo circondarmi di dettagli e oggetti artistici: dopo il diploma di stilista di moda, ho lavorato come assistente in uno studio di consulenze stilistiche che collaborava con importanti firme quali Alberta Ferretti e Romeo Gigli. Nei miei lavori spesso uso materiali di riciclo: stoffe, ritagli di carta, ma anche elementi naturali quali sassi, rami e frammenti vegetali", commenta Laura Zuccarello.

Laura Zuccarello si occupa di pittura, restauro e decorazione da molti anni. Ha una grande passione per l'arte e l'antiquariato, compresi libri antichi e rari. Nei suoi lavori raggiunge una forma creativa che miscela pittura e rilievi tridimensionali in un felice connubio di completa armonia. La rassegna d'arte, curata e presentata da Clara Castaldo, porta in mostra una selezionata antologia di lavori che vivono in uno spazio ibrido fra l’essenza del quadro e della scultura, del gioiello e dell’oggetto di alto design, restituendo la dimensione dell'orditura di numerosi materiali, dell'intreccio e del lavoro femminile, della decorazione minuziosa.

Clara Castaldo





Vi aspettiamo numerosi!
Nel prossimo post le foto della mostra :)

mercoledì 19 aprile 2017

Le Storie di Elisabetta Pieroni al Punto d'Incontro di Maccagno


Buongiorno amici,

torno a scrivere sul blog per presentarvi la mostra di una brava artista che conosco da diversi anni.
Io credo che l'arte e la creatività debbano sempre essere valorizzate e diffuse, soprattutto quando sono frutto di anni di lavoro e sperimentazioni.
Vi lascio alle parole di Clara Castaldo, la curatrice della mostra:
Una ricca antologia di lavori di Elisabetta Pieroni viene ospitata al Punto d'Incontro di Maccagno con Pino e Veddasca dal 22 al 30 aprile 2017.
La mostra personale, intitolata "Storie" e presentata da Clara Castaldo, verrà inaugurata nello spazio espositivo di via Valsecchi 21, venerdì 21 aprile alle ore 21.00.
L'autrice, che sin da giovanissima ha sperimentato la lavorazione della porcellana di Limoges per poi dedicarsi alla ceramica refrattaria, ha sviluppato uno stile personale e originale. Sono oltre cinquanta le rassegne artistiche personali e collettive che dal oltre dieci anni raccontano la produzione pittorica, scultorea e decorativa di Elisabetta Pieroni.
                                         
In mostra, a Maccagno, saranno raccolti lavori che testimoniano il fecondo incontro tra linguaggio contemporaneo e antica tradizione creativa: sagome di alberi dalle profonde radici e dalle fronde popolate di casette sono le forme iconografiche ricorrenti per gli oggetti artistici di design d'autore. Il materiale prediletto è sempre la ceramica, che la Pieroni adopera tanto per i pannelli a parete quando per le sculture a tuttotondo: un materiale duttile e polivalente arricchito dalle mille sfumature iridescenti degli smalti.
Nei lavori presentati a Maccagno ricorrono spesso composizioni polimateriche, in cui, oltre alla ceramica, Elisabetta Pieroni adopera inserti di metalli, specchi, sabbie, ottenendo effetti cromatici e compositivi audaci e originali.

Raffaella Bardelli ha scritto di lei: "Gli angoli medievali nascosti fra le colline e i monti di queste terre, sembrano infatti rivivere nei bassorilievi di Elisabetta poichè traspare una dimensione onirica e incantata che affascina inconsapevolmente quanti osservano i suoi lavori. Questo medioevo immaginario e fiabesco è rappresentato con assoluta precisione e cura del dettaglio, perchè per l'artista tutto è importante e nulla deve essere lasciato al caso".

Chiara Puricelli, in una recente presentazione, ha spiegato: "Frutto di un lavoro paziente, gli ambienti di Elisabetta Pieroni vivono in una dimensione ibrida fra quella del quadro e quella della scultura. Le opere realizzate in ceramica si mostrano varie e ben congeniate e il rilievo si trasforma applicandosi a oggetti d'uso. Ne sono un perfetto esempio le lampade che emettono dalle loro molteplici finestrelle suggestivi bagliori o i vasi colorati come le fronde degli alberi che li ricoprono".

  
"Storie"
Mostra personale di Elisabetta Pieroni
Punto d'Incontro, Valsecchi, 21
Maccagno con Pino e Veddasca (VA)
Dal 22 al 30 aprile 2017
Orari di apertura al pubblico: sabato e domenica dalle 16.30 alle 19.00
Inaugurazione: venerdì 21 aprile, ore 21.00
Presenta Clara Castaldo

In concomitanza del vernissage sarà presentato il libro di Duilio Parietti: “La notte dei soli”






venerdì 23 settembre 2016

Isola Bella, un luogo da fiaba

Da pochi giorni è arrivato l'autunno, una stagione che amo molto per i suoi colori caldi che contrastano con la temperatura frizzantina del mattino, quella che rinvigorisce corpo e spirito. Tuttavia, il ricordo dell'estate appena trascorsa è ancora vivo in me.

Ho la fortuna di abitare in una zona ricca di bellezze naturali, resa ancora più interessante dagli edifici d'epoca come ville e casali che le grandi famiglie del passato hanno costruito nel tempo, valorizzandone il paesaggio. Spesso si trattava di dimore estive che oggi sono un'attrattiva in più per il turismo: le Isole Borromee, sul Lago Maggiore, sono tra le più belle che abbia mai visto poiché sembrano uscite da una fiaba. E' proprio tra le viuzze dell'Isola Bella detta, non a caso, Isola dell'Unicorno, che ti aspetti di vedere da un momento all'altro il principe e la principessa delle favole sulla loro carrozza dorata trainata da splendidi cavalli bianchi.
Ma perché Isola dell'Unicorno? Le tre Isole sono tuttora di proprietà della famiglia Borromeo.
Durante la costruzione del Palazzo omonimo iniziata nel 1632 da Carlo III Borromeo in onore della moglie Isabella D'Adda e proseguita in seguito da Vitaliano VI, lo stemma araldico ebbe molta importanza tanto che venne ripreso sui tessuti dell'arredamento, sulla grande statua del bellissimo giardino all'italiana che potrete vedere nelle immagini  e sulle decorazione dei pavimenti in ciottoli.

Ho avuto occasione di visitarla insieme ai ragazzi in un giorno feriale, quando non si formano code di turisti all'imbarcadero o tra le vie del borgo e si ha maggiore possibilità di vivere ogni dettaglio, sia del Palazzo (all'interno del quale si può vedere l'arredamento d'epoca, i quadri con i ritratti nonché la sala del trono) che dello splendido giardino, con la grande serra e le dieci terrazze a piramide sovrapposte, assaporandone appieno la storia e la magnificenza. 
Nel piccolo borgo dell'Isola Madre, invece, ho ammirato i piccoli negozi e le bancarelle multicolori di abbigliamento e di alimentari che rendevano il paesaggio da cartolina, con scorci che solo un abile pittore saprebbe rendere al meglio, ed è stato molto difficile, a fine giornata, dover tornare a casa.

Ma so che presto ritornerò :)




martedì 13 settembre 2016

DIY: gli scrub corpo al Sale dell'Himalaya e al Caffè

Buongiorno amici e benvenuti nel nuovo blog,

spero che abbiate trascorso l'estate nel migliore dei modi.
Io sono andata in vacanza al mare e al lago, e presto vi mostrerò le foto, però ho anche studiato e messo in pratica quello che sapevo, ma solo in teoria: la produzione homemade - di sapone, prodotti per il corpo e, naturalmente, le mie amate candele profumate - richiede una conoscenza approfondita ed è fatta di errori, di tentativi, ma anche di successi.

Così, durante questa pausa estiva, ho deciso di creare un nuovo spazio virtuale dedicato al benessere, inteso come prendersi cura di sé, sia per quanto riguarda il corpo (preferibilmente con prodotti naturali e bio) sia dal punto di vista mentale poiché, lo sappiamo bene, mens sana in corpore sano.

Il sito www.alidipolvere.it, nato nel 2012, sarà sempre disponibile sul web per consultare i vecchi post, alcuni dei quali sono presenti anche in questo, ma non sarà più attivo ed un po' mi dispiace: mi piaceva la grafica su sfondo scuro, ma ho sentito il bisogno di leggerezza e di una ventata di freschezza. Negli anni, le persone cambiano e con loro gusti ed interessi, e questo è successo anche a me. Inoltre, desideravo un luogo più personale che mantenesse lo stesso nome, al quale sono molto affezionata.
E così eccomi qui con il terzo blog, la mia ultima creatura, con nuovi contenuti ed una grafica più minimal, con la farfalla nel logo ed una piccola pianta grassa che adoro, e penso davvero che questo sarà definitivo.

Oggi vi presento due ricette molto semplici per quanto riguarda lo skincare e la cura di sé: lo scrub è un detergente granuloso che permette di levigare la pelle asportando impurità e cellule morte, in modo da donarle luminosità ed idratazione; da massaggiare sulla pelle con movimenti circolari, insistendo soprattutto sulle zone più critiche come gomiti, ginocchia e talloni. 

Scrub corpo al Sale dell'Himalaya e olio di mandorle dolci:

Il Sale dell'Himalaya (che a dispetto del nome proviene da una regione del Pakistan, leggere sempre le etichette) è un sale divenuto famoso negli ultimi tempi soprattutto per via del colore rosa.
Dal punto di vista scientifico non ha maggiori benefici rispetto al nostro sale bianco marino o a quello contenente iodio (anzi ne è carente) ma per lo scrub è un buon esfoliante ed è piacevole alla vista.

Ingredienti:
100 ml di olio di mandorle dolci (oppure olio che preferite, perfetto anche olio di oliva);
200 g di Sale dell'Himalaya fino.

Occorrente:
Una ciotola;
Un barattolo con coperchio ermetico (quello per le conserve);
un cucchiaio.

Procedimento:
In una ciotola mescolare l'olio ed il sale in modo da ottenere un composto omogeneo.
Trasferirlo in un barattolo di vetro con coperchio ermetico ed utilizzarlo una volta a settimana praticando leggeri movimenti circolari sulle zone interessate. Lavare con acqua tiepida.
Questo scrub prepara la pelle alla crema ed a ricevere i principi attivi in essa contenuti.