venerdì 23 settembre 2016

Isola Bella, un luogo da fiaba

Da pochi giorni è arrivato l'autunno, una stagione che amo molto per i suoi colori caldi che contrastano con la temperatura frizzantina del mattino, quella che rinvigorisce corpo e spirito. Tuttavia, il ricordo dell'estate appena trascorsa è ancora vivo in me.

Ho la fortuna di abitare in una zona ricca di bellezze naturali, resa ancora più interessante dagli edifici d'epoca come ville e casali che le grandi famiglie del passato hanno costruito nel tempo, valorizzandone il paesaggio. Spesso si trattava di dimore estive che oggi sono un'attrattiva in più per il turismo: le Isole Borromee, sul Lago Maggiore, sono tra le più belle che abbia mai visto poiché sembrano uscite da una fiaba. E' proprio tra le viuzze dell'Isola Bella detta, non a caso, Isola dell'Unicorno, che ti aspetti di vedere da un momento all'altro il principe e la principessa delle favole sulla loro carrozza dorata trainata da splendidi cavalli bianchi.
Ma perché Isola dell'Unicorno? Le tre Isole sono tuttora di proprietà della famiglia Borromeo.
Durante la costruzione del Palazzo omonimo iniziata nel 1632 da Carlo III Borromeo in onore della moglie Isabella D'Adda e proseguita in seguito da Vitaliano VI, lo stemma araldico ebbe molta importanza tanto che venne ripreso sui tessuti dell'arredamento, sulla grande statua del bellissimo giardino all'italiana che potrete vedere nelle immagini  e sulle decorazione dei pavimenti in ciottoli.

Ho avuto occasione di visitarla insieme ai ragazzi in un giorno feriale, quando non si formano code di turisti all'imbarcadero o tra le vie del borgo e si ha maggiore possibilità di vivere ogni dettaglio, sia del Palazzo (all'interno del quale si può vedere l'arredamento d'epoca, i quadri con i ritratti nonché la sala del trono) che dello splendido giardino, con la grande serra e le dieci terrazze a piramide sovrapposte, assaporandone appieno la storia e la magnificenza. 
Nel piccolo borgo dell'Isola Madre, invece, ho ammirato i piccoli negozi e le bancarelle multicolori di abbigliamento e di alimentari che rendevano il paesaggio da cartolina, con scorci che solo un abile pittore saprebbe rendere al meglio, ed è stato molto difficile, a fine giornata, dover tornare a casa.

Ma so che presto ritornerò :)




martedì 13 settembre 2016

DIY: gli scrub corpo al Sale dell'Himalaya e al Caffè

Buongiorno amici e benvenuti nel nuovo blog,

spero che abbiate trascorso l'estate nel migliore dei modi.
Io sono andata in vacanza al mare e al lago, e presto vi mostrerò le foto, però ho anche studiato e messo in pratica quello che sapevo, ma solo in teoria: la produzione homemade - di sapone, prodotti per il corpo e, naturalmente, le mie amate candele profumate - richiede una conoscenza approfondita ed è fatta di errori, di tentativi, ma anche di successi.

Così, durante questa pausa estiva, ho deciso di creare un nuovo spazio virtuale dedicato al benessere, inteso come prendersi cura di sé, sia per quanto riguarda il corpo (preferibilmente con prodotti naturali e bio) sia dal punto di vista mentale poiché, lo sappiamo bene, mens sana in corpore sano.

Il sito www.alidipolvere.it, nato nel 2012, sarà sempre disponibile sul web per consultare i vecchi post, alcuni dei quali sono presenti anche in questo, ma non sarà più attivo ed un po' mi dispiace: mi piaceva la grafica su sfondo scuro, ma ho sentito il bisogno di leggerezza e di una ventata di freschezza. Negli anni, le persone cambiano e con loro gusti ed interessi, e questo è successo anche a me. Inoltre, desideravo un luogo più personale che mantenesse lo stesso nome, al quale sono molto affezionata.
E così eccomi qui con il terzo blog, la mia ultima creatura, con nuovi contenuti ed una grafica più minimal, con la farfalla nel logo ed una piccola pianta grassa che adoro, e penso davvero che questo sarà definitivo.

Oggi vi presento due ricette molto semplici per quanto riguarda lo skincare e la cura di sé: lo scrub è un detergente granuloso che permette di levigare la pelle asportando impurità e cellule morte, in modo da donarle luminosità ed idratazione; da massaggiare sulla pelle con movimenti circolari, insistendo soprattutto sulle zone più critiche come gomiti, ginocchia e talloni. 

Scrub corpo al Sale dell'Himalaya e olio di mandorle dolci:

Il Sale dell'Himalaya (che a dispetto del nome proviene da una regione del Pakistan, leggere sempre le etichette) è un sale divenuto famoso negli ultimi tempi soprattutto per via del colore rosa.
Dal punto di vista scientifico non ha maggiori benefici rispetto al nostro sale bianco marino o a quello contenente iodio (anzi ne è carente) ma per lo scrub è un buon esfoliante ed è piacevole alla vista.

Ingredienti:
100 ml di olio di mandorle dolci (oppure olio che preferite, perfetto anche olio di oliva);
200 g di Sale dell'Himalaya fino.

Occorrente:
Una ciotola;
Un barattolo con coperchio ermetico (quello per le conserve);
un cucchiaio.

Procedimento:
In una ciotola mescolare l'olio ed il sale in modo da ottenere un composto omogeneo.
Trasferirlo in un barattolo di vetro con coperchio ermetico ed utilizzarlo una volta a settimana praticando leggeri movimenti circolari sulle zone interessate. Lavare con acqua tiepida.
Questo scrub prepara la pelle alla crema ed a ricevere i principi attivi in essa contenuti.

domenica 11 settembre 2016

Orti ad Arte a Villa Panza

Buongiorno amici, 

dopo un mese di assenza torno a scrivere sul blog. E sì, mi mancava il mio spazio virtuale e condividere con voi interessi, passioni e ciò amo fare e vedere. Non pensavo fosse passato tanto tempo ma, come vi avevo annunciato nel precedete post, in estate Ali di Polvere va in vacanza.
Purtroppo, solo il blog perché io, invece, non mi fermo (quasi) mai, sempre in cerca di ispirazioni ed idee.

Oggi, però, vorrei mostrarvi le immagini di un bellissimo evento che ho avuto occasione di visitare di recente, dedicato a fiori, piante e prodotti della terra, in particolare quelli biologici.
Orti ad Arte è una manifestazione giunta alla sua IV edizione curata, come vedrete, in ogni dettaglio, a partire dalla scelta della location: la bellissima Villa Panza di Varese.

Villa Menafoglio Litta Panza (questo il nome completo) ha una storia lunga ed affascinante: nel 1748 il marchese Paolo Antonio Menafoglio fece erigere il muri originari della villa su un colle da cui si domina la città: una bella dimora a tre piani a forma di U nella quale trascorrere i momenti di svago, dove venivano organizzate feste e ricevimenti.
Nel 1823, per motivi economici, i Menafoglio la vendettero al nobile milanese Pompeo Litta Visconti Arese che diede presto l'incarico all'architetto Luigi Canonica di ampliare sia la costruzione in muratura che il bellissimo parco all'italiana.
Nel 1956, il nuovo proprietario divenne il conte Giuseppe Panza di Biumo, grande appassionato di arte che ne fece sede di mostre ed esposizioni, ospitando artisti di fama internazionale. Villa Panza è entrata a far parte del patrimonio FAI nel 1996, pur mantenendo una parte come abitazione privata per la famiglia.

Nel corso delle due giornate di manifestazione, gli espositori, accuratamente selezionati, hanno proposto al pubblico la loro produzione di frutta e verdura biologica e di stagione, ma anche piante aromatiche, spezie ed una grande varietà di fiori.
Ho avuto il piacere di assaggiare marmellate, conserve e biscotti non industriali ma fatti in modo artigianale con materie prime di qualità.
Camminare per i viali del grande parco, e poter conoscere meglio la storia della Villa grazie alla visita guidata, è stato come tornare ad un'epoca passata, lontana dalla vita frenetica cui siamo abituati. 

Fashion Mode, la sfilata che unisce moda e beneficenza

Buongiorno amici,

il 1 maggio scorso è stato un giorno speciale, non solo per la Festa del Lavoro, ma anche perché al Teatro Apollonio di Varese si è svolto Fashion Mode, l'evento dedicato alla moda e alla beneficenza organizzato da Enaip Lombardia in collaborazione con alcuni negozianti della provincia, tra cui Valigeria Ambrosetti, 3ND, Stefanel, Benetton, L'angolo delle Meraviglie ed altri.
In passerella, hanno sfilato i ragazzi e le ragazze di diverse scuole varesine, selezionati dopo un casting, i quali hanno partecipato al corso di portamento tenuto da Paola Botindari che ha dato loro le basi per posare e camminare come modelli professionisti.

Io ho avuto il piacere, e devo dire anche l'emozione, di vedere da vicino l'organizzazione ed il grande lavoro che c'é stato, in quanto Tommaso - il mio 15enne - ha partecipato come modello per la Valigeria Ambrosetti, un negozio storico di borse ed accessori con i migliori brand della pelletteria.
Fashion Mode è giunta alla sua seconda edizione: quest'anno sono stati raccolti fondi per il "Progetto Miriam", un centro di Formazione per la promozione dei diritti della donna in India. Il centro vuole dare gli strumenti per diventare indipendenti ed essere protagoniste per la propria storia.
Il teatro era pieno e l'evento è stato un successo, grazie ai commercianti, all'organizzazione ed ai ragazzi che hanno saputo valorizzare i capi e gli accessori che indossavano.

Photo courtesy Cristina Mentasti  

DIY: come fare in casa gli effervescenti da bagno

Buongiorno amiche,

è da diverso tempo che non pubblico un diy, ovvero un "do it yourself" (fai da te).
Creare qualcosa con le mani è sempre piacevole, rilassante e ci fa ritrovare del tempo per noi stesse. Di solito, quando si pensa alla creatività vengono in mente i lavori manuali di decorazione, che sia di piccolo restauro, bigiotteria o cucito.

Oggi, invece, vorrei parlarvi di come creare gli effervescenti per il bagno che tutte noi amiamo molto: è bello vedere sciogliere nella vasca queste sfere profumate (oppure di altre forme) ma è anche bello regalarle alle nostre amiche perché sicuramente apprezzeranno.